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Cecilie Manz alla sua scrivania con accanto Beoplay A1

Intervista

Cecilie Manz

  • DESIGN

La pluripremiata designer danese ci racconta del suo ruolo nella realizzazione del diffusore Bluetooth portatile Beoplay A1 di Bang & Olufsen, e di come distilli le sue idee fino all’essenza per creare oggetti attraenti in un’epoca in cui le proporzioni sono molto importanti.

Diffusore Beoplay A1 su carta da disegno

Gli oggetti che ci circondano sono sempre più piccoli: in particolare gli oggetti tecnologici come i telefoni e i diffusori portatili, proprio come il nostro Beoplay A1. Come pensi che cambierà il ruolo del designer, in sintonia con questi parametri costruttivi in evoluzione?

Penso che i designer debbano sempre essere in grado di adattarsi e rispondere alle diverse situazioni intorno a noi. Ci siamo abituati, fa parte del nostro lavoro! Ma allo stesso tempo dobbiamo essere anche calmi e riflessivi. I cambiamenti sono tanti e molto rapidi in questo campo, e non è una cosa del tutto positiva. A volte è più progressivo rimanere fermi e osservare piuttosto che rispondere in modo sbagliato.

Il minimalismo mi piace molto e amo i piccoli oggetti. Questo motiva sia me sia gli sviluppatori a mettercela tutta. Dobbiamo essere consapevoli dei limiti, cioè quando un oggetto diventa assurdo o non funzionale, quando un pulsante è inutilmente minuscolo e un ombrello è così pieghevole che entra alla perfezione in tasca ma è inutile quando piove. Questo è semplicemente stupido.

Immagino che si tratti solo di usare i sensi: quando e su cosa lavorare, cosa fare e cosa introdurre in un mondo pieno di tanti oggetti e scelte differenti.

  • Campioni della griglia in alluminio di Beoplay A1
  • Cecilie Manz in piedi nel suo studio e Beoplay A1 sulla sua scrivania

Potresti dirci qualcosa su come Bang & Olufsen ti ha commissionato questo diffusore? Di cosa sei più orgogliosa?

Direi che la strada verso componenti “più piccoli” era già iniziata con il diffusore Beolit 12. Mentre lavoravo al progetto, ho avuto l’idea di una versione più piccola - Beoplay A2 - e a Bang & Olufsen questa idea è piaciuta. L’A1 è stato una progressione naturale dopo l’A2: ancora più piccolo, con un suono persino migliore in uno spazio più compresso.

La sua forma, il cilindro piatto, è stata rapidamente selezionata all’inizio del processo. Volevamo che fosse leggero e morbido, visto che si tiene in mano a lungo. Dentro e fuori dalla borsa, appeso al polso, pronto a ricoprirsi di un’affascinante patina... usalo ogni giorno.

Sono molto contenta dell’aspetto di A1. Sembra quasi una pietra levigata senza spigoli, anche se abbiamo usato due materiali abbinati, l’alluminio e il polimero. E naturalmente il fantastico lavoro svolto dai tecnici acustici. Sono riusciti a sviluppare un nuovo componente al suo interno in grado di creare un audio incredibilmente ricco, con un volume uniforme.

“Essere in grado di percepire che qualcosa è giusto è molto importante”.

Cecilie Manz

Designer

Qual è il tuo processo lavorativo? In molti dei pezzi che realizzi, i materiali sembrano assemblati in modo del tutto naturale. Come fai a sapere quando un pezzo è finito?

Avvio tutti i progetti allo stesso modo. Quando mi assegnano un progetto, lo leggo attentamente e determino tutti i componenti essenziali: ok, abbiamo bisogno di un lungo tavolo in legno, di una tazza, di un diffusore Bluetooth portatile, e quindi proseguo verso l’esterno. Con questo non voglio eliminare i dettagli importanti, ma trovare quelli essenziali, per scoprire la funzionalità sulle quali devono basare il mio design. Poi, comincio a lavorare sul modello: vedere ogni cosa in scala 1:1 aiuta tantissimo ed è una parte importante nella mia pratica. Forse all’inizio il modello è di cartone, avrà un aspetto orribile, ma questo ti spinge avanti nel processo e lo schizzo successivo è più dettagliato, così come il modello seguente. Durante questo processo mi incontro con il cliente, condivido disegni al computer e così via. Ma ogni cosa ruota intorno al mio tavolo da lavoro, con i modelli, i materiali di riferimento, i campioni di colore e altri componenti.

A un certo punto del processo, hai la sensazione che qualcosa sia giusto, che una personalità stia emergendo. E questo è il primo passo nel lungo processo di finalizzazione di un design. Essere in grado di percepire che qualcosa è giusto è molto importante. Poi vengono tutte le inevitabili modifiche e correzioni nella fase di produzione, una sorta di partita a ping-pong! L’aspetto più importante del mio lavoro è non perdere di vista il carattere dell’oggetto in tutte le fasi, per preservare il suo spirito nella volata finale, a volte difficile, verso la scadenza ultima del progetto.

Diffusore Beoplay A1 su tavolo con strumenti e campioni

Beoplay A1

Natural
250 USD
Beoplay A1 Natural 1

Beoplay A1

Natural

Scelta di colori originale, perfetta per i luminosi interni nordici.

250 USD

Molti designer usano la musica nelle diverse fasi del loro processo creativo: brani specifici che aiutano durante la stesura delle bozze, altri brani che invece aiutano nella creazione dei prototipi e degli oggetti. Parlaci un po’ del tuo rapporto con il suono e la musica.

La musica è molto importante per me, anche se per scelta è molto tranquilla nel mio studio.

Condividere la musica è una cosa molto intima. Forse perché è anche una questione di emozioni e di atmosfere, preferisco ascoltare la musica da sola. Tranne, naturalmente, quando si desidera condividere la stessa atmosfera e le stesse sensazioni attraverso la musica.

Quando sto disegnando all’inizio di un progetto, mi piace ascoltare Charles Mingus, Nina Simone, Keith Jarret ed Eric Satie. Se sto tornando a casa in bicicletta (in salita) ascolto The Black Keys…

“L’aspetto più importante del mio lavoro è non perdere di vista il carattere dell’oggetto”.

Cecilie Manz

Designer

Sicuramente te lo hanno chiesto molte volte, ma come hai capito che volevi diventare una designer? E come continui a sviluppare in modo creativo come fai tu?

Sin da piccola desideravo lavorare con le mani. Sono sempre stata affascinata dagli oggetti, i materiali, le superfici. Ma il design di mobili e prodotti è stata una cosa casuale, non avevo alcuna ambizione in questo campo fino a quando non ho iniziato a studiare e ne sono rimasta entusiasta. Ora non riesco a immaginare nient’altro che potrebbe farmi felice; mi piace davvero il mio lavoro!

A volte mi occupo di progetti o addirittura invento compiti per me stessa che non sembrano molto promettenti, dal punto di vista razionale o economico. Ma è molto importante preservare la gioia e l’approccio giocoso al mio lavoro. Potrebbe essere un pezzo unico per una mostra o un esperimento destinato a fallire... Non importa, queste pause sono fondamentali per tenermi in movimento e mettermi alla prova in modo diverso.

Diffusore Beoplay A1 in alluminio Natural

Cecilie Manz ha anche progettato i diffusori Bluetooth portatili Beoplay P2, Beoplay P6 e Beolit 17 e i diffusori wireless multiroom Beoplay M3 e Beoplay M5, offrendoci un’eccezionale panoramica dell’ampia gamma di approcci progettuali di Bang & Olufsen.