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Designer, David Lewis

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In che modo un inglese è finito in Danimarca a guidare il team del design di una delle aziende più apprezzate del paese? Leggi sotto per scoprire come David Lewis sia riuscito a consolidare l’eredità Bang & Olufsen.

  • Modulo di controllo Beomaster lanciato nel 1977
  • Sistema audio portatile Beoplay A8

Musica e poesia

“La forma non è altro che un’estensione dei contenuti”... Così disse David Lewis su Beolink Magazine nel 2003. “Chi dice che i diffusori debbano essere nascosti in un angolo, se più ti avvicini e meglio suonano?” Non sorprende che le parole del capo progettista di Bang & Olufsen parafrasino quasi esattamente quelle dello scrittore e poeta americano Charles Olson, il quale scriveva nel suo manifesto, “Projective Verse”: dopotutto, musica e poesia non sono che aria vibrante.

Beosystem 4500

Da Londra alla Danimarca

Lewis nacque in Gran Bretagna nel 1939 e si diplomò alla Central School of Art di Londra nel 1960. Trasferitosi in Danimarca un anno dopo, iniziò a lavorare per Bang & Olufsen con i leggendari designer Jacob Jensen e Henning Moldenhawer. Il suo primo prodotto fu il televisore Beovision 400. Fra gli altri suoi prodotti troviamo il Beolab 5000; Lewis lavorò anche con Jensen al suo design classico in legno e alluminio, che gli valse il premio iF Design nel 1967.

David Lewis Designers

Fondò il suo studio, David Lewis Designers, nel 1982, e durante tutti gli anni ‘80 i design del suo studio furono il fulcro della produzione Bang & Olufsen, soprattutto quando l’azienda debuttò nel mercato dei televisori in forte espansione.

Beomedia 1

Nuove frontiere

Tra le innovazioni ricordiamo la serie MX, i primi televisori progettati da Bang & Olufsen. Come sempre, Lewis aveva una prospettiva unica. “Secondo la sua filosofia”, disse una volta Torsten Valeur, braccio destro di Lewis nel suo studio a Copenaghen, “quando è spento, un TV è un incrocio tra un acquario e un occhio che scruta nei salotti della gente. Una volta spento, il design diventa fondamentale. Progettare e creare un TV che abbia una vita anche quando è spento è il massimo che si possa offrire oggi ai consumatori, in termini di una valida alternativa a un acquario vuoto”.

Progettato da David Lewis

Un’evoluzione della forma elementare

Un design che dura nel tempo

Lewis era convinto che un prodotto dovesse avere una vita lunga, sia in termini di desiderabilità che di durevolezza. Credeva nell’evoluzione lenta, creando nuovi prodotti solo quando il cliente ne aveva davvero bisogno, invece di modificare i design esistenti e rilanciarli in pompa magna. “Oggi tutti sono sotto pressione, non solo i designer. È una cosa deludente, da molti punti di vista. Puoi dimenticarti di tanti piccoli dettagli interessanti - piccoli ripensamenti, idee - nel processo di progettazione, perché tutto va troppo veloce”, affermò una volta in un’intervista al Wall Street Journal. “Noi non potremmo mai aspirare a realizzare qualcosa di effimero. Non fa parte della nostra cultura”.

Noi non potremmo mai aspirare a realizzare qualcosa di effimero. Non fa parte della nostra cultura.

David Lewis

Designer

Progettato da David Lewis

Questo si riflette nell’approccio utilizzato dai designer di Bang & Olufsen guidati da Lewis. Piuttosto che rinchiudersi con i loro computer ronzanti nei laboratori, il suo team di sei persone si incontrava solo per pochi giorni al mese, per poi separarsi nuovamente e sviluppare idee indipendentemente. La sua ispirazione derivava spesso da un’intensa riflessione sui problemi correlati a un determinato oggetto, nonché da visite regolari a gallerie d’arte, musei e antiquari danesi specializzati in mobili e nel design architettonico della metà del secolo.

Progettato da David Lewis

All’epoca non si utilizzava il design digitale, e Lewis una volta disse che per lui i computer “inibivano troppo, erano troppo complicati per lavorarci assieme”. Preferiva che i problemi si risolvessero da soli, seduto in mezzo a pezzi di cartone, carta e plastica, e progettando tramite modellistica o, come lui stesso diceva, seguendo una pratica più scultorea.

Difendere le proprie opinioni

Lewis era sempre pronto a difendere le sue opinioni per assicurarsi che i prodotti Bang & Olufsen non fossero mai esteticamente compromessi, ma non perché fosse una persona arrogante. Nel 2003, per esempio, il CEO di Bang & Olufsen, Torben Ballegaard Sorensen, chiese a Lewis di aggiungere alcuni centimetri alla profondità del TV Beovision MX 8000. Il designer si rifiutò e il CEO fece marcia indietro. “Se avessi vinto io, se avessi potuto facilmente imporre la mia decisione, avrei violato l’integrità di quello stesso design che rappresenta il nostro vantaggio”, disse Sorensen alla rivista Fast Company nel 2003. Questa fermezza nelle opinioni ha anche i suoi vantaggi, in quanto spesso forza nuovi e radicali sviluppi nei materiali e nell’ingegneria, come l’uso di diamanti per tagliare l’alluminio.

Ritorno all’originale

Come per il suo mentore Jacob Jensen, i prodotti di Lewis sono stati selezionati e inclusi nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. Nel caso di Lewis, i design selezionati sono stati il videoregistratore Beovox 5000, il booster Beovax Cona e i diffusori attivi Beolab 6000.

Nella famosa intervista del 2003, Lewis aveva anche parlato dei fondamenti di quella filosofia che aveva portato a una collaborazione così lunga e di successo con l’azienda. “Credo che meno complichiamo le cose, più le persone le troveranno interessanti”, aveva detto. “Puliamo e semplifichiamo tutta questa confusione tecnologica. Torniamo alle idee originali. Facciamolo alla Bang & Olufsen”.

David Lewis: 1939-2011

Donna che legge una rivista e Beosound 2 accanto a lei su una scrivania
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